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Tutte le vie verso il passaporto svizzero, dalla naturalizzazione ordinaria alle vie agevolate per i coniugi e la terza generazione, con le regole federali e cantonali e l'indicazione della fonte.
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La risposta breve
La maggior parte delle persone si naturalizza per la via ordinaria: dieci anni di residenza in Svizzera, il permesso di domicilio (permesso C) al momento della domanda, integrazione comprovata e conoscenze linguistiche almeno di livello B1 orale e A2 scritto. I coniugi di cittadini svizzeri e la terza generazione dispongono di vie agevolate. Non esiste alcuna via tramite investimento.
Fonti: Fonte ufficiale · Dati leggibili da macchina · Aggiornato al 23 ottobre 2026
Vie
Dieci anni di residenza, un permesso C, integrazione e lingua: la via standard.
Legga la guidaTre anni di matrimonio e cinque di residenza, oppure sei anni di matrimonio dall'estero.
Legga la guidaNipoti di immigrati, figli di genitori naturalizzati, reintegrazione e altro.
Legga la guidaB1 orale, A2 scritto, certificati accettati, esenzioni e criteri di integrazione.
Legga la guidaPeriodi di residenza e livelli linguistici in tutti i 26 cantoni.
Legga la guidaEmolumenti federali, totali per le vie agevolate e durata di ogni fase.
Legga la guidaNaturalizzazioni per anno e per cantone, dalle statistiche federali ufficiali.
Legga la guidaRequisiti
Domande
La naturalizzazione ordinaria richiede dieci anni di residenza; gli anni trascorsi tra gli 8 e i 18 anni di età contano il doppio. La Segreteria di Stato della migrazione decide poi sull'autorizzazione federale di norma entro otto mesi dal ricevimento dell'incarto completo, e le fasi cantonale e comunale richiedono tempo ulteriore.
No. La legge sulla cittadinanza svizzera non prevede alcuna via basata sull'investimento. Gli stranieri facoltosi possono ottenere un permesso di soggiorno, ad esempio con l'imposizione secondo il dispendio, ma la cittadinanza segue poi le stesse regole ordinarie valide per chiunque altro.
La Svizzera ammette la doppia cittadinanza senza restrizioni dal 1° gennaio 1992, per cui il diritto svizzero non richiede di rinunciare alla cittadinanza attuale. Verifichi il diritto dell'altro Paese, che potrebbe invece farla perdere.
Sì. La legge federale fissa il minimo, ma ogni cantone stabilisce un proprio periodo di residenza da due a cinque anni e può richiedere livelli linguistici più elevati, un esame di conoscenze o un colloquio. I comuni possono aggiungere requisiti propri.
Informazione, non consulenza giuridica. Le decisioni di naturalizzazione sono prese dal cantone, dal comune e dalla Segreteria di Stato della migrazione, e la prassi cantonale e comunale varia. Per un ricorso o un caso complesso si rivolga a un avvocato.
Verifichiamo la sua residenza, le regole cantonali e i documenti, affinché la sua domanda sia completa fin dal primo invio.
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